…”Chi Vù Ji Vulannu”

1 March 2007

In Italia si sta male, anzi no - Testo

Filed under: Musica — LaScimmia @ 12:49

…un regalo di Rino Gaetano

rino gaetano

 Un pezzo inedito di Rino Gaetano scritto nel 1981 ed affidato alla sorella Anna (il dettaglio della storia su La Stampa). Uscirà il 2 marzo per le edizioni musicali Lunapark e darà il titolo all’ultimo cd di Paolo Rossi che l’ha interpretata ieri a Sanremo in duetto con i "Têtes de Bois", i quali hanno partecipato a diverse manifestazioni in ricordo di Rino, conosciuti dai tempi del Circo, nel ‘95.
«In Italia si sta male/si sta bene si sta male/si sta bene si sta peggio/qua si sta come si sta», un paese dove «c’è l’amore/da quando nasce a quando muore/se sei brutto o se sei bello/se sei ricco oppure no». …fonte Il Giornale

Il testo è come sempre semplice e diretto, alla Rino maniera, colpisce come il solito cazzotto nello stomaco e stranamente, sebbene scritto più di 20anni fà, può essere considerato attualissimo. Avevo 10 anni quando Rino Gaetano esordì a Sanremo e vinse "Gianna", …la cantavano tutti in Italia. Ve lo voglio far rivivere quel momento del ‘78…. eccolo…

 

 

 io ho sempre preferito "Spendi spandi - effendi" :-) magnate del petrolio che si costruiva un palazzo sul suo jumbo, anche questo ancora attualissimo, eccolo…                     La colonna sonora della mia vita comunque sono stati e saranno sempre i Pink Floyd…

 

 

Questo è il pezzo "In Italia si sta male, anzi no"

In Italia ci sta il mare
Per nuotare e per pescare
Con le spiagge tutte bianche
Gli ombrelloni stesi al sole
In Italia si sta be-ne
In Italia ci sta il sole
Per asciugarsi quando piove
Con la frutta di stagione
Con le pesche e le albicocche
Da mangiare quando hai fame
Ma guarda un po’
Che fortuna stare qua
In mezzo a tanta civiltà
Guarda tu
Che fortuna stare qua
Stare ancora qua
In Italia c’è l’amore
Da quando nasce a quando muore
Se sei brutto o se sei bello
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
In Italia c’è l’amore
Da quando nasce a quando muore
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
In Italia non si può
Ma guarda un po’
Che fortuna stare qua
In mezzo a tanta civiltà
Guarda tu
Che fortuna stare qua
Stare sempre qua
In Italia si sta male
Si sta bene si sta male
In Italia si sta male
Si sta meglio si sta peggio
Si sta bene anziché no
In Italia c’è l’amore
Da quando nasce a quando muore
Se sei brutto o se sei bello
Se sei quasi sempre quello
Se sei ricco oppure no
In Italia si sta male
Si sta bene si sta male
Si sta male si sta bene
Si sta meglio si sta peggio
Si sta bene anziché no
In Italia ci sta il sole
Per asciugarsi quando piove
Con le spiagge tutte bianche
Gli ombrelloni stesi al sole
In Italia si sta bene
In Italia si sta male
Si sta bene si sta male
In Italia si sta male
Si sta bene si sta peggio
Qua si sta come si sta
In Italia c’è l’amore
Da quando nasce a quando muore
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
Se sei basso non lo so
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
Qui ci sto e non ci sto
Se sei brutto o se sei bello
Se sei ricco oppure no
In Italia non ci sto
Ma poi torno però…
Ogni tanto.

25 January 2007

[U2] Window in the Skies

Filed under: Musica — LaScimmia @ 15:52

L’ultimo video degli U2, una vera opera d’arte più che un videoclip, partecipano e vi cantano tutti e quando dico tutti mi riferisco anche agli artisti che non ci sono più, ma vi partecipano comunque :-) .grazie a Valeria per la segnalazione, l’allego subito perchè tanto lo vedro altri 20 volte minimo…

 

22 January 2007

la sento o non la scarico?

Filed under: Musica — LaScimmia @ 21:00

Allora ragazzi, non c’è più gusto a scaricare musica, adesso è lecito!!! …Il Copyright deve da morì (punto) ;-)


 

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/01_Gennaio/20/web.shtml


Copyright o Copyleft o no-Copyright l’importante che si lascino liberi i libri, la musica e ogni altra forma di creatività che un uomo possa esprimere; ci sono milioni di altri modi diretti ed indiretti per guadagnare su un’opera scritta, suonata ecc. Il "diritto d’autore" (mi fà senso anche scriverla questa parola) cos’è? Qualcuno me lo spieghi non l’ho ancora capito. Qui nessuno è autore di niente e non ha diritti su niente.
Le cose stanno al contrario, come al solito quando la logica della distribuzione si intrufola a cuneo tra le delicate maglie della produzione (uomo) e della vendita (denaro), così come è avvenuto nella distruzione dell’agricoltura, permettendo che sia più economico passare con la ruspa sopra le arance piuttosto che venderle al di sotto del costo della raccolta stessa del prodotto; nella musica le cose stanno allo stesso modo, il copyright non tutela l’autore ma le associazioni di distrubuzione; piuttosto tutela l’editore, il diritto è del capitale, proviamo a fare un film su un libro di un altro, poi vediamo di chi è il film ed i profitti. Non parlo ovviamente di legalità (carmela mò mi fulmina) ma di onestà dell’autore, interessa che, in quanto pubblicato, sia diffusa il più possibile la tua opera o che ne ricavi il maggior numero di eurelli, sempre se riesci a capire quanto effettivamente l’editore ha diffuso la tua opera!!! Diciamo che è praticamente impossibile, ci sarebbe la SIAE ma i suoi bolini sono una cazzata, la SIAE si limita a fare statistiche sulla  vendita.
Inoltre la paternità effettiva dell’opera non può esistere a migliaia di anni dalla nascita della scrittura e nessun pensiero può definirsi esclusivamente originale rispetto a quanto già espresso, Darwin dice che ci evolviamo rispetto alla selezione naturale e ci adattiamo rispetto all’ambiente in cui viviamo, quindi!!! Inoltre con l’avvento di Internet, che ha fatto esplodere l’umanità come d’altronde tutte le forme di comunicazioni, è possibile mediante la rete che la distribuzione delle opere avvenga, per natura propria dei collegamenti, in modo no-copyright e del tutto immediato, così come nel momento in cui sto scrivendo queste quattro cazzate almeno altre quattro persone stanno più o meno scrivendo la stessa cosa e fra un secondo dal nostro click (Ao aborigeniii) le nostre cazzate saranno raggiungibili, leggibili, copiabili, clonabili, trasportabili in tutte le forme di media oggi e domani presenti nel mercato…. ora mi dite come fai a concepire un diritto d’autore in queste condizioni? E’ praticamente impossibile nonchè inutile direi.

 

ok sto zitto vado a sentirmi i Pink Floyd

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