Harley Hazards
…un Guzzista avrebbe fermato l’auto….
Bene, quest’anno sto cercando di non farmelo sfuggire… mi riferisco all’incontro annuale di Anima Guzzista, i due anni precedenti (2006 e 2005) l’evento è stato organizzato in Sardegna e per una cosa e l’altra me li sono entrambi persi, quest’anno si svolgerà in Abruzzo. Le iscrizioni sono terminate ieri (23/04/2007), si è chiuso con 75 moto e 93 persone circa (non male), 75 moto guzzi sono all’incirca un 120 marmitte (dipende dai modelli) quindi….
Pubblico il programma dell’evento preso pari pari dal sito di AG:

Era il 2001 credo, o il 2002 quando arrivò anche in Italia la notizia della macchina ad aria compressa. La costruzione era francese, l’inventore del motore è l’Ing. Guy Negre.
In Francia avevano pensato di adottarla per tutti gli autobus e taxi, la prima fabbrica era ubicata a Nizza (..ho visto lo stabilimento di persona in occasione di un meeting europeo della Microsoft), era previsto uno stabilimento anche in Italia, a Rieti. La prima fase di questa innovazione si consumò presto, come si può facilmente immaginare, a causa della pressione della solita lobi "petrol-dollar-bomb", il tutto si insabiò definendo il progetto una bufala allo scopo di far sparire un pò di euro della comunità europea, altri dicevano che avevano problemi a smaltire il gelo generato dalla compressione dell’aria, considerando che dal tubo di scappamento esce aria a -20° (sebbene in parte serve per raffreddare il motore stesso).
Possiamo però sicuramente dire che dal primo prototipo del 2002 ad oggi hanno evoluto parecchio il loro motore e la carrozzeria stessa, inizialmente aveva una carrozzeria in resina oggi in alluminio ultra-leggero. Ovviamente il percorso di evoluzione fatto in questi anni non è stato facile per loro, visto le pressioni subite. Per sfuggire comunque alla trappola hanno dovuto "piegarsi", se è lecito dire così, alla combustione classica di natura fossile (benzina, gasolio, ecc.), pertanto la macchina si presenterà come ibrido ad aria per l’uso cittadino e a combustione classica per i percorsi più lunghi. Fino a 50km/h và ad aria compressa, oltre con il supporto di un piccolo motore tradizionale a combustione.
La concessione della costruzione di questo prototipo e la cura dell’intero progetto oggi è della società francese MDI.
Per un maggiore dettaglio tecnico qui si può ascoltare un’intervista al filgio di Guy Negre su "Radio24" del Sole 24 Ore:
Qui invece si posso ammirare i modelli prodotti dalla MDI:
Parallelamente al progetto dell’auto della MDI Negre sta seguendo un secondo progetto, derivante sempre dal primo, che vede la produzione di energia elettrica sempre dall’aria compressa, utilizzando semplicemente i motori utilizzati per le auto come generatori, qui i dettagli del progetto seguito da eoloenergie.



La domanda interessante è: Qual’è il rapporto tra il consumo di energia elettrica per caricare i serbatoi di aria compressa e l’energia prodotta dal motore ad aria compressa?
L’italia forse è il paese dove la moto ha avuto più successo ed utilizzo in assoluto. Quando iniziarono le prime produzioni in serie (Gilera, Benelli, Moto Guzzi, ecc.) la moto veniva principalmente usata per andare a lavorare, un buon compromesso all’automobile, troppo costosa per le tasche degli operari di quel tempo, …come ora… Con la seconda guerra mondiale le motociclette occuparono una grande parte della produzione bellica, sia in germania con la BMW che negli USA con la Harley Davidson cosi come in Italia con la Moto Guzzi ecc. Nel dopo guerra, quando scoppiò il boom economico ed i miti dell’industria cinematografica delle pellicole di Hollywood la moto iniziò ad assumere anche un ruolo diverso rispetto all’economica alternativa come semplice mezzo di trasporto. Inoltre le vittorie nelle corse sui circuiti cittadini hanno da sempre portato il "senso" della moto e gli eroici piloti ovunque in Italia. Dall’inizio del 1900 ad oggi l’Italia è intrisa di industrie motociclistiche, di piloti, di vittorie, di eroi, di motoGP. La storia e la passione per le due ruote è molto più diffusa qui da noi che in qualunque altro paese nel mondo.
Fatta questa premessa riporto alcune avoluzioni tecniche interessanti applicate al mondo dei motori a 2ruote:
Leggendo in giro mi sono inbattuto ancora una volta in un vecchio articolo che avevo letto circa un anno fà, il quale riportava come estrema novità il motore diesel per le moto. Documentandomi un pò di più scopro invece che il motore diesel non è per niente una novità per le moto, intanto scopro che addirittura anche la R.R. delle moto, la Royal Enfield inglese, prodotta in India, aveva adattato dei lenti motori agricoli sulle proprie moto, lenti si ma facevano 80km con un litro di gasolio!!! Poi girando su siti che producono sidecar sono sbarcato su questo sito che mi ha fatto scoprire le HATZ, lente bicilindriche da circa 1.000cc con velocità massima di 110 km/h. Gli ultimi arrivati sono comunque quelli della HTD, fornitori di moto militari per gli USA e per l’Inghilterra… leggetevi questo articolo di MotorBox:
"http://www.motorbox.com/Moto/Magazine/HDTBulldogDiesel.html"
Non da sottovaltare inoltre i motori a idrogeno:
Silenziosissimi, praticamente si sente solo il sibilo del vento, hanno dovuto inventare un simulatore di suono finto, per la sicurezza dei pedoni che attraversano la strada …forse una predisposizione per un iPod dove registrarsi il sound di una Harley (peccato che è blindato e coperto da brevetto). La moto è leggerissima su un futuristico telaio in alluminio, l’inquinamento è praticamente zero. Il motore è una cellula compatta da 1Kw collegata ad un propulsore elettrico da 48v e 6kw con trasmissione automatica. Il motore si stacca completamente dalla moto come una valigetta leggera, si carica in 5 minuti e dura per 4 ore di autonomia o spingendolo al massimo per 160 km a 80km/h.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Motore: 6 kW 48 Volt
Fuell Cell: 1 kW Intelligent Energy Air cooled
Serbatoio Idrogeno: Cilindro in materiale composito ad alta pressione
Energia dell’Idrogeno: 2.4 kWeh
Batteria: 4×12 V (15 Ah) connesse in serie.
PRESTAZIONI
0-20 mph (32 km/h): 4.3 secondi; 0-30 mph (48 km/h): 7,3 secondi; 0-50 mph (80 km/h): 12,1 secondi. Velocità massima: 80 km/h; peso: 80 kg. Tempo impiegato per il rifornimento dell’idrogeno meno di 5 minuti.
La moto è di una bruttezza unica, qui potete vedere alcune foto:
http://www.motoblog.it/galleria/prototipo-moto-idrogeno-di-intelligent-energy/
http://www.motorbox.com/Moto/Magazine/MotoIdrogeno.html
http://www.motoclub-tingavert.it/modules.php?pag=150
Per me la moto non è solo "prestazioni", deve trasferirmi qualcosa, deve vibrare sotto il culo e quando la prendo per le corna, devo "sentirla" viva, per questo amo i bicilindrici cardanici, solo con un bicilindrico puoi sentire certe sensazioni. Come dicevo, devi sentirla tua, è come un rapporto con un cavallo, a volte provi e ti siedi su una spledida nuova fiammeggiante e non ti trasmette niente, sterile, fredda…. non è la tua moto, altre volte ti siedi su degli scassoni di 20anni fà e sembra che ci sei stato seduto per anni, la guidi e la governi in curva come una bicicletta, è la TUA moto
… Anche se non la guidi la "senti"… se è a idrogeno che senti? Miiiinchia, manco te ne accorgi se è accesa!!!
Un terribile terremoto-maremoto ha avuto come epicentro l’isola di kumatra nello stato di kamazibar (nel sud del pelo-territorale acqueo).
Associazione M.I.L.M.A. Movimento di dis-Informazione per la liberazione dei Moto-cicli-sti disposti ad inventarsi di tutto per comprare una Guzzi.
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