…”Chi Vù Ji Vulannu”

29 November 2007

L’abbandono…..

Filed under: — Paolo @ 13:28

Salve a tutti,

c’è nessuno???? Silenzio totale, scricchiolii, ragnatele ed una sensazione di abbandono totale.

Questa è l’impressione che ho avuto entrando nel blog dopo un pò di tempo. Nessuno ha più inserito nulla, tranne Marcello ma tempo addietro.

Siamo tutti troppo impegnati per far capolino nel nostro amato blog o siamo troppo pigri? O ancora passatu lu santu passata la festa ovvero è finito l’entusiasmo.

Peccato, è una cosa divertente, che ci fa riunire, assaporare vecchi ricordi, conoscere storie dei nostri padri, dei nostri nonni. E’ cultura, ci sono state news di vario genere, si parlava di cucina, di vino, di musica e quant’altro.

Cerchiamo di dare una pulita, ritornate tutti qui a dare una mano, spolveriamo, togliamo le ragnatele e mettiamo in ordine……. facciamo tornare a splendere questo blog che stava prendendo piede in tutto il mondo…..visite dalla Cina, dall’ Australia ed anche dalla Luna (cosi diceva il Geotrack); pensate che anche ET dopo esser tornato a casa sua si è collegato e ci ha visitato (non ha capito una mazza, quando stava qui diceva solo telefono…casa)

Allora vi aspetto…… non fate che non venite e devo mettere tutto a posto da solo…….

A presto

19 July 2007

l’energia di John Kanzius - SaltWaterBurn :-)

Filed under: Lo sapevate? Sapevatelo! — LaScimmia @ 16:58

… un tranquillo pensionato, ex-ingegnere appassionato di onde radio, ha scoperto come ricavare energia dall’acqua salata. Ma la cosa più sconcertante è che la sua scoperta è stata del tutto casuale: John Kanzius infatti stava lavorando ad un progetto …

… per riuscire a “marchiare” in qualche modo le cellule cancerogene, utilizzando certe precise radio frequenze, per isolarle da quelle sane e permettere una terapia mirata che sostituisse l’assalto generalizzato di radio e chemioterapia, notoriamente dannosi quasi quanto il cancro stesso.

Mentre sviluppava il suo progetto, Kanzius si è accorto che quella specifica radiofrequenza era in grado di incendiare – letteralmente - l’acqua salata, innescando una combustione in grado di produrre calore per molto tempo.

Non tutti gli aspetti dell’invenzione sono chiari, e ci sarà subito chi sosterrà che magari ci vogliono più kilowatt per generare la frequenza desiderata di quanti ne escano dall’acqua che brucia il sale. Ma questo non è il primo caso in cui un inventore scopre sorgenti impensabili di energia vicino al composto più semplice che esista sul nostro pianeta: idrogeno e ossigeno. Se poi si rivelasse che davvero è l’acqua salata a contenere la soluzione ai nostri problemi energetici, i giapponesi potrebbero sicuramente liberarsi di tutte le centrali atomiche in un colpo solo: di acqua salata loro sono letteralmente circondati.

rif: LuogoComune (Massimo Mazzucco)

 

6 July 2007

SISTEMA TUTOR PER IL CONTROLLO DELLA VELOCITA’ MEDIA

Filed under: Lo sapevate? Sapevatelo! — LaScimmia @ 09:47

TUTOR SI ESTENDE IL SISTEMA PER IL CONTROLLO DELLA VELOCITA’ MEDIA SULLA RETE DEL GRUPPO AUTOSTRADE PER L’ITALIA 

Da sabato 23 giugno sarà operativo sui tratti con i più elevati tassi di mortalità della A1 Roma-Napoli e delle autostrade A24 Roma-L’Aquila e A25 Torano-Pescara
Roma, 21 giugno 2007 - E’ stato completato il primo stralcio funzionale del progetto Tutor per gli anni 2007-2008, progetto condiviso con la Polizia Stradale e con le Associazioni dei consumatori che vedrà l’applicazione del sistema estesa dai 460 km di carreggiate del 2006 ad oltre 2.000 km, pari a circa il 30% della rete del Gruppo Autostrade per l’Italia.
Le installazioni riguarderanno progressivamente, come richiesto dalla Polizia Stradale, tutti i tratti autostradali che presentano tassi di mortalità superiori alla media nazionale.
A partire dalle 00 di sabato 23 giugno prossimo quindi, il Tutor sarà in funzione anche da San Vittore a Caserta nord sulla A1, da Tivoli a Carsoli e da L’Aquila a Valle del Salto sulla A24 e da Avezzano a Sulmona sulla A25, per complessivi 250 km circa di carreggiate che si aggiungeranno agli attuali 460.
In analogia con le precedenti installazioni e in conformità con le norme vigenti, i nuovi impianti realizzati da Autostrade per l’Italia sono stati posti (a titolo gratuito) nella piena ed esclusiva disponibilità della Polizia Stradale, che ne assicura la gestione.
Gli utenti saranno informati della presenza del Tutor tramite un’apposita cartellonistica stradale, integrata, in assenza di altri eventi da segnalare, da informazioni diramate sui pannelli luminosi a messaggio variabile.
Sui tratti in cui il sistema e già a regime dal mese di settembre 2006, i risultati conseguiti fin’ora evidenziano una netta riduzione del tasso di incidentalità (-23%), del tasso feriti (-25%) e, soprattutto, del tasso di mortalità (-40%).
Questi valori confermano la validità della scelta operata dal Gruppo di investire anche in iniziative e tecnologie dirette a modificare i comportamenti di guida come necessaria integrazione ai piani di miglioramento dell’infrastruttura avviati dopo la privatizzazione. Soltanto grazie a tale strategia è stato infatti possibile ridurre il tasso di mortalità sulla rete del Gruppo di oltre il 47% dal 1999 al 2006, a fronte di una riduzione del 22% registrata nello stesso periodo sul resto della viabilità nazionale.
Il contributo del Tutor ha fatto sì inoltre che anche dal 1 gennaio al 17 giugno di quest’anno la riduzione rispetto allo stesso periodo del 2006 del numero di incidenti mortali e di deceduti sulla rete Autostrade per l’Italia (-10% e -6%) sia stata sensibilmente superiore che sul complesso della viabilità extraurbana nazionale (-3,4 e -2,6%; dati fonte Polizia).
Si evidenzia che la Polizia Stradale, da settembre 2006 ha complessivamente accertato oltre 62.000 infrazioni in circa 12.000 ore di funzionamento dei sistemi Tutor, che equivalgono, rispetto all’utilizzo dei tradizionali e meno efficaci autovelox, ad un risparmio di circa 3.000 pattuglie e alla possibilità quindi di migliorare in autostrada i servizi di prevenzione e sicurezza.
Un ulteriore importante risultato conseguito grazie al Tutor è la costante riduzione delle velocità di percorrenza che si registra lungo i tratti autostradali dove è in funzione e la conseguente riduzione delle infrazioni accertate a parità di ore di funzionamento dei sistemi.
Il programma di potenziamento del Tutor vedrà il completamento della A1 Roma – Napoli entro settembre.
Altre tratte verranno aggiunte successivamente con priorità alla A1 Bologna – Milano e alla A4 Brescia - Milano.

fonte: Autostrade S.p.A.

Come funziona nel dettaglio

Un sistema automatico di lettura della targa, che solitamente viene collocato sotto i pannelli di messaggistica che si trovano nelle autostrade, legge la targa al primo passaggio. Dopo una quindicina di chilometri, un secondo sistema torna a leggere la targa e calcola la velocità media in base alla distanza esistente fra i due pannelli e al tempo impiegato nella percorrenza. Se la velocità media è superiore a 136 km/h (cioè 130 km/h + il 5% di tolleranza), scatta la multa secondo la seguente tabella:

* fino a 147 km/h (130 km/h + 10 km/h + il 5% di tolleranza): multa di 35 euro senza decurtazione i punti
* tra i 148 e i 178 km/h (130 km/h + 40 km/h + il 5% di tolleranza): multa di 143 euro e decurtazione di 2 punti
* oltre 179 km/h: multa di 357 euro, decurtazione di 10 punti e sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

Se invece al passaggio sul secondo punto di lettura la nostra velocità media risulterà inferiore a 136 km/h, i dati dei rilevamenti verranno distrutti per questioni di privacy.

Alcune considerazioni: il Sicve, misurando la velocità media su tratti piuttosto lunghi consente di effettuare sorpassi anche a velocità superiori ai 130 km/h, per esempio per togliersi da una situazione pericolosa, basta poi rallentare un po’ per essere tranquillamente all’interno dei limiti.
Il Tutor è un sistema permanente composto da sensori e telecamere in grado di monitorare il traffico bassante in una determinata sezione o tratto autostradale. Misura la velocità media dei veicoli in un percorso di lunghezza variabile indicativamente tra 10 e 25 km. Il sistema, come previsto dal Codice della strada, è stato regolarmente omologato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e posto nella piena ed esclusiva disponibilità della polizia stradale.

In ognuna delle due sezioni di start e stop per la misura della velocità media vengono rilevati: ora di transito, targa e tipo di veicolo. Un sistema centrale effettua gli abbinamenti calcolando la velocità media di ciascun veicolo. Per i veicoli che superano i limiti di velocità si procede con la verifica dell’accertamento ad opera di un agente di Polizia e quindi, in modalità completamente automatica, con l’acquisizione dei dati del proprietario e la conseguente stampa e notifica del verbale. L’impianto è in grado di funzionare nelle più diverse condizioni atmosferiche (pioggia, nebbia, ecc.), che normalmente rendono difficoltoso l’uso delle apparecchiature mobili…

fonte: MotoMania

Approfondimenti: Polizia di Stato

8 June 2007

Sarà vero ?????

Filed under: Lo sapevate? Sapevatelo! — Paolo @ 17:35

Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato termine
 di tempo è rispedito in fabbrica per essere pasteurizzato un’altra   
 volta…Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che       
 conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando 
 la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità,
 nonché anche il valore nutritivo diminuisce…                       
                                                                      
 Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero che vedete    
 dentro il cerchietto nella foto viene modificato. Questo numero
 varia da 1 a 5.                                                      
                                                                      
 Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il 
 3. Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del     
 latte. Questo piccolo numero si trova nella parte inferiore del      
 cartone; se compri una scatola chiusa, è sufficiente controllare uno 
 dei cartoni, tutti gli altri avranno lo stesso numero.               
                                                                      
 Ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena     
 uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato
 pasteurizzato fino a 4 volte ed è stato rimesso sul mercato per essere
 venduto…

Professioni Informatiche

Filed under: Informatica — LaScimmia @ 14:15
  1. Il Project Manager è una persona che pensa che 9 donne possono fare
    un bambino in 1 mese.
  2. Lo Sviluppatore è la persona che pensa che ci vorranno 18 mesi per
    fare un bambino
  3. Il Coordinatore locale è uno che pensa che 1 donna può fare 9
    bambini in un mese.
  4. Il Cliente è uno che non sa perché vuole un bambino.
  5. Il Marketing Manager è una persona che pensa di poter fare un
    bambino anche se non ha un uomo e una donna a disposizione
  6. Il Team di Ottimizzazione delle risorse pensa che non ha bisogno di
    un uomo e di una donna: farà fare il bambino con zero risorse.
  7. Il Team di Documentazione pensa che non importa se il bambino
    nasce, ma che è importante documentare i 9 mesi
  8. L’Auditor della Qualità è la persona che non è mai contento del
    processo per fare un bambino.
  9. L’Architetto è la persona che disegna tre diversi modi per fare un
    bambino senza testarne nessuno.
  10. Lo Specialista è la persona che ogni volta che deve fare un
    bambino cambia processo.
  11. Il Consulente è la persona, che dopo una profonda intervista ed
    analisi con la moglie del cliente, descrive il processo necessario per
    fare un bambino.
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